Il dilemma del 2° Pilastro.
Rendita a vita o prelievo in capitale: qual è il vostro punto di equilibrio?
La scelta dipende da molti fattori.
L’imposta sul reddito al momento del pensionamento, l’imposta sull’uscita del vostro cantone, la vostra speranza di vita e la vostra capacità di far fruttare il capitale.
Non bisogna assolutamente trascurare l’aspetto successorio.
La rendita vi sopravviverà in parte, ma si estinguerà al decesso del coniuge. I vostri figli non ne erediteranno mai, a differenza del capitale che passerà da una generazione all’altra.
STRATEGIA RENDITA |
STRATEGIA CAPITALE |
Lo sapevate?
Aliquota di conversione: Il 4,5% è un tasso medio che tiene conto della quota obbligatoria e di quella sovraobbligatoria.
Rendimento: Si tratta del rendimento annuo netto che pensate di poter ottenere investendo il denaro da soli o presso una banca privata.
Fiscalità: Il capitale viene tassato una sola volta al momento del prelievo, mentre la rendita è tassata come reddito ogni anno.
Successione: Attenzione! La rendita si estingue al decesso della coppia; i figli non ereditano mai la rendita, a differenza del capitale.
Se il punto di flesso è basso (es: 15 anni): La rendita è rassicurante e si ammortizza velocemente.
Se il punto di flesso è alto (es: 28 anni): Il capitale offre una libertà molto maggiore e può essere trasmesso ai vostri eredi.
Nota importante: Questo calcolo è una proiezione matematica basata su medie e non costituisce una consulenza finanziaria personalizzata.
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